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Intervista all'Ambasciatore

1. Benvenuta a Roma! Lei è appena arrivata in Italia, qual è la Sua prima impressione su questo paese e soprattutto qual è la Sua prima impressione riguardo al Suo nuovo posto di lavoro?

Ringrazio tutti per essere stata accolta in modo straordinario! Dopo questa mia prima settimana di lavoro a Roma sono state confermate alcune delle mie previsioni; gli italiani sono persone gentili e professionali! In questo momento sono impegnati a gestire una delle sfide più rilevanti per il Paese e per l’Europa; il grande flusso di migranti e richiedenti asilo. I dipendenti dell’Ambasciata norvegese a Roma sono sia bravi che gentili e collaborano tra di loro in modo impeccabile: l’ho capito appena arrivata. Lavorano ognuno a modo suo per sviluppare le buone relazioni tra l’Italia e la Norvegia, ma anche per assistere norvegesi in Italia. Ora posso dire “noi” e non più “loro”!

2. Quali obiettivi si è posta come Ambasciatore in Italia? Può raccontarci un po’ la Sua idea o le Sue visioni relativamente al Suo mandato?

Le priorità principali non possono essere che poche, anche se sono tentata di fare “tutto” in questo paese importante e meraviglioso. Le mie priorità saranno la questione migranti e la cooperazione europea, lo sviluppo economico e la collaborazione commerciale e tecnologica tra l’Italia e la Norvegia sia nei settori già consolidati che nei settori emergenti. Poi c’è la cultura; sfrutteremo il fatto che la Norvegia è paese ospite alla Fiera del Libro di Francoforte nel 2019. Inoltre dovremmo essere sempre pronti a cambiare le nostre priorità se necessario. Vorrei mostrare che la Norvegia è un paese impegnato nella collaborazione sia europea che internazionale: questo vale anche per i temi importanti per l’Italia quale il flusso migratorio. La Norvegia e l’Italia operano per la pace e la conciliazione in altri parti del mondo. Condividiamo i valori europei e collaboriamo a stretto contatto su tanti temi nel quadro dello Spazio Economico Europeo (SEE). Presenterò la Norvegia come un paese moderno qual è, e cercherò di far conoscere i nostri risultati nel settore della digitalizzazione. L’Artico è un tema di interesse per l’Italia e proverò ad evidenziare la politica norvegese e la nostra conoscenza al riguardo. Forse sarà possibile combinare alcuni di questi temi durante i nostri eventi sulla Norvegia.

3. Tanti anni fa ha studiato italiano all’università in Norvegia. Può spegarci il motivo per il quale ha deciso di studiare questa lingua e la Sua relazione con l’Italia?

Il mio cuore è sempre stato in Europa anche se al Ministero degli Affari Esteri siamo in contatto con tutto il mondo. L’Italia, in un certo senso, è l’essenza delle fondamenta dell’Europa. Prima di intraprendere gli studi di giurisprudenza ho studiato la storia delle idee, inoltre mi piacciono le lingue e quindi il passo è stato breve per iniziare a studiare la lingua italiana. In verità, l’ho fatto per divertimento dato che stavo già facendo l’apprendistato al Ministero degli Affari Esteri. E poi conoscevo qualche italiano….

4. Cos’è il migliore aspetto del Suo lavoro?

La variazione. Provare a capire come funziona un altro paese. Io preferisco vivere all’estero invece di solo andarci in vacanza per periodi brevi. La possibilità di lavorare con persone provenienti da parti varie della nostra società. Personalmente sono molto legata alla società norvegese, e sono orgogliosa di presentarla quando sono fuori, e lavorare per promuovere gli interessi norvegesi all’estero e avere colleghi e dipendenti bravi e competenti.

5. E cos’è il peggiore aspetto del Suo lavoro?

Le complicazioni che il lavoro crea per la mia famiglia.

6. Perché ha scelto questo lavoro?

Come tante altre cose nella vita: è stata una coincidenza. L’ispirazione mi e arrivata dopo che ho frequentato Europacollege a Bruges in Belgio.

7. Che hobby ha?

La musica, passeggiate in montagna e nella foresta, e un po' di attività sportiva. Durante la mia infanzia suonavo il pianoforte e giocavo a calcio. Prima di trasferirmi a Roma, giocavo floorball, facevo parte di una banda musicale per dilettanti, e facevo un po’ di jogging ogni tanto. Adesso che sono arrivata qui, troverò altre attività da fare dopo il lavoro!

8. Quale posizione di lavoro aveva prima di arrivare qui a Roma?

Ero il Direttore Generale, Direzione Generale Affari Giuridici al Ministero degli Affari Esteri. Sono anche stata ambasciatore norvegese in Islanda, dal 2007 al 2010, e ho vissuto nel Sudafrica mentre mio marito era l’ambasciatore li. Ho anche tenuto posizioni fuori dal ministero, ero il Direttore della Segreteria Internazionale per il parlamento norvegese, e ho lavorato per la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) a Londra. Siccome sia mio marito che io abbiamo lavorato per il Ministero degli Affari Esteri, abbiamo imparato ad adattarci a la situazione di lavoro dell’altro.

L'Ambasciatore è stato intervistato dal Consigliere d'Ambasciata Margot Skarpeteig